Allocco di Lapponia (Strix nebulosa) è un grande
gufo, distribuito in tutta l'Emisfero Nord, nelle foreste di conifere
precedenti alla tundra. Ha abitudini strettamente notturne. Questa specie è
stata descritta per la prima volta da Linneo nel suo Sistema naturale nel 1758
con il suo attuale nome scientifico. Il binomio deriva dal greco strix, che
significa "civetta" e dal latino "ulucus",
cioè allocco. L'allocco di Lapponia è un membro del
genere Strix, a cui fa parte la famiglia Strigidae,
che contiene tutte le specie di gufo diversi dal
Barbagianni. Dentro il suo genere, i parenti più prossimi dell'allocco di
Lapponia sono l'allocco degli Urali (Strix uralensis),
che però non ha il disco facciale rugoso, ha colori diversi e dimensioni
leggermente minori e il Gufo reale (Bubo bubo) che però è più grosso, ha i ciuffi auricolari, non ha
il disco facciale ed ha colori diversi. Le sue abitudini notturne e misteriose
hanno facilmente associato i gufi (e quindi anche lui) con la sfortuna e la
morte.
Descrizione
Gli adulti hanno una grande mole, una testa arrotondata di colore grigio, ha
sopracciglia bianche che costeggiano gli occhi fino alla base del becco. Questo
gufo si é adattato molto bene alla visuale notturna, ha
infatti grossi occhi puntati in avanti di colore o giallo oro o
giallastro, sono dotati di cellule particolari che catturano la luce (circa
56.000 per millimetro quadrato), anche la più piccola e hanno pupille nere.
Purtroppo i gufi vedono in bianco e nero: non hanno, infatti, cellule a cono dal momento che il colore non è necessario per la visione
notturna. Gli occhi sono posizionati sulla parte anteriore della testa e hanno
un campo di sovrapposizione del 50-70%, che è meglio della visione binoculare
dei rapaci diurni (che hanno una sovrapposizione del 30-50%). In sostanza
l'allocco di Lapponia ha una vista che è da 10 a 100 volte meglio di quella umana in condizioni di scarsa illuminazione ma se il
suo occhio viene esposto alla luce, potrebbe dannegiarsi
seriamente. Le orecchie sono asimmetriche, protette da un lembo di pelle e dal
piumaggio, gli allocchi di Lapponia hanno una grande
capacità uditiva. La struttura interna dell'orecchio ha un gran numero di
neuroni uditivi, infatti ha la capacità di rilevare
persino i suoni a bassa frequenza e a distanza, i quali potrebbero includere un
fruscio da parte di una preda che si muove nella vegetazione o il respiro di un
uccello. L'udito dell'allocco di Lapponia è dieci
volte meglio di quello di un essere umano. Il gufo può, infatti, cacciare
utilizzando solo questo senso nel buio di un bosco in una notte nuvolosa, ma se
piove, il batter di gocce rende difficile individuare i suoni deboli e
prolungate piogge possono portare alla fame se l'animale non può cacciare in
modo efficace. Gli allocchi di Lapponia hanno un becco affilato, uncinato verso
il basso e artigli forti e resistenti, con unghie affilate e taglienti poste in
grosse zampe. Il corpo è leggero, grigio, con striature scure, e macchie
bianche. Il petto è bianco con macchie marroni. I
sessi sono simili e differiscono solo di mole, la femmina è del 5% più grossa
del maschio. Questo gufo non ha i ciuffi sopra le orecchie e ha il più grande disco facciale (che possiede rughe ricoperte da pelle
molto evidenti e presenti fin dalla nascita) di qualsiasi altro rapace
notturno. Durante il giorno si riposa appressato a un
tronco d'albero. In termini di lunghezza l'allocco di Lapponia ha come rivali, in Eurasia, il gufo reale
e il bubo blakistoni, che è il gufo più grande del
mondo. Tuttavia, gran parte della sua mole, è ingannevole, in
quanto è aumentata dal folto piumaggio protettivo. La coda è lunga e larga, la testa è scura. L'allocco di Lapponia ha
un corpo più leggero rispetto a quello della maggior parte degli altri grandi
gufi. La grandezza varia da 61
a 84
centimetri di altezza, in media
72 centimetri
per le femmine e 67
centimetri per i maschi. L'apertura alare può superare i
152 centimetri,
ma in media 142 centimetri per le femmine e 140 cm per i maschi.
L'adulto pesa circa dai 700 ai 1800 grammi, in media 1290 g per le femmine e 1000 g per i maschi. I
maschi sono di solito più piccoli delle femmine, come
nella maggior parte delle specie di gufo. Il segreto del volo silenzioso di
questi gufi sta nelle ali, le penne primarie sono infatti
dotate di bordo sfrangiato in modo da opporre meno resistenza all'aria.
Habitat
La razza vive nelle foreste di
conifere (la Taiga)
e di latifoglie nordiche (betulle o altri alberi resistenti al freddo) del Nord America (dall'Alaska al Canada e negli Stati Uniti del
nord, nelle montagne rocciose) e dell' Eurasia del
nord (dalla Scandinavia settentrionale lungo tutta la Russia del nord fino alla
punta estrema della cina, che ha foreste miste, punta
estrema del Kazakistan, che ha la taiga, e mongolia
dell'estremo nord, che ha la
Taiga). Si tratta di residenti permanenti, ma possono
diventare migratori erratici e spostarsi verso sud e sud-est, quando il cibo è
scarso. Il loro habitat è il fitto bosco, vicino a
spazi aperti, come prati o torbiere o in luoghi con ruscelli d'acqua. Una piccola popolazione di circa 100 uccelli vive nella Sierra
Nevada, in California. A volte, l'allocco di Lapponia, può cacciare
nella tundra ma vi rimane solo per una notte in quanto
non vi sono alberi per riposare. L'allocco di Lapponia presenta tre sottospecie:
Lapponica, Nebulosa e Elisabethae le cui uniche differenze sono: la prima vive in
America, la seconda e la terza Eurasia. Questo gufo
non sopporta minimamente il caldo. Questo è un habitat
sfavorevole in quanto il clima è molto rigido d'inverno ma fresco d'estate.
L'allocco di Lapponia ha una distribuzione discontinua che si estende, appunto,
in tutta l'Eurasia del nord nei boschi precedenti
alla tundra, dalla Scandinavia e lungo tutta la Siberia settentrionale, preferendo luoghi con accesso alle risorse
idriche. In America è presente nei boschi dell'Alaska, del Canada
settentrionale e nelle montagne rocciose dell'estremo nord. Questa razza non è migratore, infatti l'allocco di Lapponia è un
gufo molto territoriale, al massimo può diventare migratore erratico. La
popolazione non rischia l'estinzione ma, comunque, non
vi è evidenza di un aumento globale. L'allocco di Lapponia non è nella lista
rossa degli animali in via di estinzione.
Riproduzione e spostamenti
Le coppie di allocco
di Lapponia si formano in genere quando i gufi hanno un anno, cioè quando
divengono maturi sessualmente, e rimangono insieme per tutta la vita. Una
coppia difende il territorio per tutto l'anno ma con poca cura se, nel caso, i
limiti cambino di anno in anno. La coppia ama dormire
su un ramo vicino al tronco di un albero durante il giorno per poi andare a
cacciare durante la notte. Quando di giorno gli allocchi dormono, possono
cadere vittima di disturbi da parte di uccelli che, a
volte, possono persino ucciderlo facendolo cadere dall'albero. L'allocco di
Lapponia, che non costruisce il nido, nidifica prevalentemente in nidi abbandonati da altri uccelli (soprattutto rapaci) o in
un buco di un albero. Questo gufo può usare anche vecchie cove di scoiattolo,
dopo aver ucciso il proprietario. Nidifica da febbraio in poi, raramente prima
della metà di marzo. Le uova sono bianco lucido, di 42,7 mm x 53 mm in termini di
dimensioni e dal peso di 45,0
g. Solitamente depone da due a nove uova, che vengono incubate dalla sola femmina per 30 giorni. I pulcini
nascono ciechi e sordi e sono completamente dipendenti dai genitori per altri
35-39 giorni. I giovani saltano o cadono dal nido a 3 o 4 settimane e iniziano
a volare a 1 o 2 settimane dopo questo e sono constantemente tenuti sotto controllo dalla madre. Durante
questa fase la femmina inizia a dormire su un albero vicino al nido, insieme ai
suoi piccoli. Il giovane salta o cade dal nido a 3 o 4 settimane e inizia a
volare a 1 o 2 settimane dopo questo. Questa specie è
molto intrepida nella difesa del suo nido e dei giovani. Come altri gufi,
questa specie colpisce l'intruso alla testa con i suoi artigli taglienti. Poiché il suo volo è silenzioso, esso non può essere
rilevato finché non è troppo tardi per evitare il pericolo. La volpe, però,
uccide molti giovani e inesperti gufi. I genitori danno assistenza ai giovani
uccelli per due o tre mesi dopo il loro involo, ma da agosto a novembre i
novelli devono per forza trovare un territorio da occupare, altrimenti morirebbero di fame. Il tasso di
sopravvivenza dei giovani gufi è sconosciuta, ma quello annuale per gli
adulti è del 76,8%. La durata media della vita è di circa 5 anni, ma un
esemplare di età superiore ai 18 anni è stato
registrato. Uno studio danese ha dimostrato che la predazione da parte dei
mammiferi, in particolare della Volpe, è un importante causa di mortalità dei
giovani, il 36% muore tra l'uscita dal nido e indipendenza. Il rischio di
mortalità è del 14% nel mese di aprile e del 58% o più
nel mese di giugno. La quantità di animali predati
favorisce la selezione naturale. L'abbondanza di cibo nella zona, di solito, è
responsabile del numero di uova della femmina, più
cibo c'è e più uova fa, meno cibo c'è meno uova fa. Può anche non farne neanche
una. Questa è una caratteristica piuttosto comune nei gufi. Se
il cibo è scarso, prima di riprodursi l'allocco di Lapponia può viaggiare anche
molto per trovare più prede, con piccole migrazioni di molti esemplari ma
sempre nelle foreste in cui vive. Benché essi non migrano, molti esemplari sono
almeno un po' nomadi, diventano migratori erratici (ma
restano sempre nelle grandi foreste in cui vivono).
Foresta di latifoglie resistente
al freddo
Abitudini
L'allocco di Lapponia è
notturno. Questi uccelli sanno aspettare, ascoltare, guardare la preda, e poi,
appena trovano il momento giusto, spiccano il volo che è silenziosissimo e
svelto per afferrare la preda. La loro grande
sensibilità è dovuta alle rughe del viso, coperte di penne, che spingono le
onde sonore verso le orecchie, così il gufo può localizzare le prede, gli occhi
sono specializzati nel vedere solo con la luce lunare e quella stellare,
durante le ore in cui si caccia. Durante la nidificazione l'allocco
di Lapponia caccia principalmente nella di notte ma anche durante l'alba e il
tramonto (ma mai di giorno in quanto si rovinerebbe la vista), le altre volte è
attivo soprattutto durante la notte. Ha un eccellente udito, e può individuare
(e quindi catturare) anche una preda in movimento sotto 60 cm di neve e in una serie
di gallerie. I gufi possono schiantarsi con la neve che potrebbe
sostenere il peso di un 180
libbre a persona senza farsi nulla. A
differenza della più libera aquila e dei ciuffati
gufi, l'allocco di Lapponia dipende quasi completamente dai piccoli roditori,
loro sono la sua più importante fonte di nutrimento. A volte può
prendere, se ha fortuna, altre prede quali lepri, talpe, toporagni, donnole,
tordi, tetraone, piccoli falchi e anatre (prima di mangiarle squarciano la
carne con il becco per poi inghiottire le prede intere e rigurgitare pelo (o
penne) e ossa sotto forma di un bolo). I giovani di allocco
di Lapponia possono cadere preda di orsi, di pescatori e di grandi falchi,
mentre gli adulti possono essere preda di Gufi reali e linci. Il richiamo degli
adulti è una serie di "whuu-uuh" molto
profondi, lugubri, sinistri, che spaccano il silenzio notturno (per questo che
la sua immagine, come quella di altri gufi è sempre
stata associata alla morte e al silenzio di tomba), ritmici, dato che di solito
sono usati per marcare il loro territorio o avere relazioni con le femmine o
con la loro prole. Altre volte, gli adulti sono di solito
silenziosi. Il giovane emette degli "shriek"
o dei fruscii. Nella caccia amano restare immobili sugli alberi per poi
lanciarsi sulla preda ignara. Gli allocchi di Lapponia sono molto territoriali.
Il verso è facilmente imitato con le mani, tenute a forma di coppa chiusa,
soffiando leggermente attraverso delle aperture tra i pollici, uno studio
inglese ha trovato che questa imitazione produce una
risposta entro 30 minuti nel 94% delle prove.
Alimentazione
L'allocco di Lapponia si nutre
principalmente di topi dei boschi, piccoli mammiferi come conigli, uccelli e
anche altri piccoli gufi come le civette o l'allocco comune (Strix aluco). La
caccia si svolge interamente di notte, solamente in caso di
prole può cacciare all'alba o al crepuscolo ma mai di giorno. L'allocco
di Lapponia, prima di andare sulla preda, ama restare sopra un albero, in
silenzio e in attesa finché, trovata la preda, si
lancia silenziosamente in una planata verso il basso per prendere la sua
vittima. La preda viene ingerita intera, con le parti
indigeste vengono rigurgitate in forma di un bolo di pelle e ossa. Queste
palline sono composte principalmente dalla pelliccia, dalle penne, e dalle ossa
sporgenti. I più deboli gufi di bosco, come l'allocco comune o le civette, non
possono competere con il più forte allocco di Lapponia, che può prenderli come
preda. Lui stesso, però, può cadere vittima di orsi,
Gufi reali (Bubo bubo), altri gufi grossi, rapaci
diurni e volpi.
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