Berta Maggiore (Procellaria diomedea) cm. 48 x 112
Sistematica
Ordine: Procellariformi
(Procellariiformes)
Famiglia: Procellaridi
(Procellariidae)
Sottospecie italiana:
- Calonectris diomedea diomedea (Scopoli, 1769)
Geonemia
Specie politipica a
corologia mediterraneo-macaronesica. La sottospecie
nominale è distribuita nelle isole mediterranee, dall’Egeo, Adriatico e Ionio,
Mediterraneo centrale (soprattutto Canale di Sicilia, e in minor numero
Sardegna, Corsica ed isolette della Francia mediterranea) fino al Mediterraneo
occidentale (Baleari). Sono note altre due sottospecie: C. d. borealis (Cory,
1881), presente nelle isole Azzorre, Madera, Canarie, Desertas,
Porto Santo, Selvages e nello scoglio di Berlenga, in prossimità della costa portoghese; C. d. edwardsii(Oustalet, 1883), endemica delle
isole di Capo Verde, di recente considerata da alcuni autori specie distinta da C. d. diomedea.
Origine e consistenza
della popolazione italiana
La specie nidifica prevalentemente nelle isole
del Canale di Sicilia (in particolare a Linosa, in minor quantità a Pantelleria,
Lampione e isole Egadi), in Sardegna ed in minor misura nelle isole Tremiti,
uniche colonie adriatiche. Si valuta che nell’intera regione mediterranea
vivano circa 40-60.000 coppie e un numero di individui immaturi prossimo a
circa 50.000; in Italia si riproducono 15-18.000 coppie, di cui circa 10.000
nell’isola di Linosa.
Fenologia stagionale
Come la maggioranza dei Procellariformi,
vive in mare aperto durante il giorno e raggiunge la terraferma solo nella
stagione riproduttiva. Nelle notti senza luna emette un caratteristico lamento.
Il canto dei due partners è facilmente riconoscibile:
rauco quello della femmina, più acuto quello del maschio. Inizia a frequentare
i siti riproduttivi in aprile; i due partners
trascorrono le ore notturne a terra ed il giorno in alto mare, fino a quando,
verso la fine di maggio, la femmina depone un unico uovo interamente bianco. L’ovideposizione è molto sincrona in tutto l’areale, tra la
metà di maggio e la prima decade di giugno. Quindi la coppia, a turni di 7-10
giorni, resta a covare il grosso uovo giorno e notte. L’incubazione ha la
durata di 50-52 giorni, la nascita del pulcino ha luogo tra il 10 ed il 30
luglio. Il pulcino, che la prima settimana (ancora non in grado di
termoregolare) viene coperto da uno dei genitori giorno e notte,
successivamente viene lasciato solo di giorno e raggiunto la notte per essere
nutrito con un liquido oleoso, costituito da un concentrato proteico di pesce semidigerito, frammisto ad una sostanza prodotta dalla
stessa Berta. L’involo avviene dopo i sessanta giorni di vita. In autunno le
berte si riuniscono in grossi stormi per iniziare una lunga migrazione verso il
Sud Africa, attraversando lo Stretto di Gibilterra tra ottobre e novembre.
Torneranno ai loro siti di nidificazione all’inizio della primavera, tra la
fine di marzo e l’inizio d’aprile o poco prima. Sebbene sia una specie molto
fedele al sito riproduttivo, si è verificato il caso di un individuo nato nelle
Isole Selvages che si è stabilito all’età di nove
anni nell’isola di Linosa.
Habitat
Nidifica sulle coste rocciose molto dirupate e
inaccessibili, in falesie strapiombanti, in grotte con accesso dal mare e in
anfratti. A causa del disturbo antropico e dell’azione predatoria del Ratto
nero Rattus rattus, sono pochissimi i siti
in cui si riproduce all’aperto, nascosta sotto cespugli o in piccoli anfratti
della roccia .
Conservazione
La specie in Europa ha uno status di
conservazione sfavorevole (SPEC 2: vulnerabile) e come “vulnerabile” è elencata
nella Lista Rossa degli Uccelli Italiani. È inoltre riportata nell’Allegato I
della Direttiva “Uccelli” 79/409 e nella Convenzione di Berna. Alcuni siti
riproduttivi italiani oggi sono tutelati; ad esempio, la zona di deposizione di
Linosa è in buona parte Riserva Naturale.