Civetta capogrosso (Aegolius funereus)
É un
rapace notturno di piccole dimensioni con grande testa
squadrata priva di ciuffi di penne; occhi gialli. Forme tozze
e compatte con ali arrotondate che raggiungono l'apice della coda nell'animale
posato; il capo, grande e squadrato, presenta un netto disco facciale che
circonda gli occhi gialli, bordato da un anello di penne brune con fitte
macchie bianche a goccia. Il colorito delle parti inferiori è biancastro
con sfumature bruno grigie; le parti superiori sono
bruno scure con macchie bianche, più estese sulle spalle.
Il giovane, inconfondibile, è bruno scuro con zone bianco crema fra il becco e
gli occhi.
La Civetta capogrosso presenta un'evidente asimmetria
delle ossa del cranio che determina una differente posizione delle aperture dei
due meati uditivi: tale curioso particolare anatomico
accentua l'efficacia dell'udito, consentendo una precisa localizzazione delle
fonti sonore ed agevolando la cattura delle prede anche in assenza quasi totale
di luce.
Distribuzione della Civetta capogrosso
Abitudini
La
civetta capogrosso è assai
confidente, non teme l'uomo. L'adulto si affaccia al foro d'ingresso del
nido se viene lievemente grattata la corteccia alla
base del tronco; tale comportamento è probabilmente volto a prevenire gli
attacchi di predatori arboricoli ed in particolare della Martora.
Il
canto inconfondibile è composto da una serie di 5- 7
note emesse in rapida successione ("ou-ou-ou-ou-ou-ou-ou");
le strofe si ripetono in serie anche molto lunghe e vengono emesse soprattutto
nelle ore notturne in inverno e primavera.
Cattura
soprattutto piccoli mammiferi (topi, arvicole, toporagni, gliridi)
e uccelli sino alle dimensioni del merlo. Come gli altri rapaci notturni ingoia le prede intere o solo sommariamente dilaniate,
rigurgitando in seguito le parti non digerite sotto forma di borre oblunghe.
Caccia solitamente nelle ore notturne; specie in inverno e primavera è talvolta
possibile scorgerla in attività in pieno giorno.
Si
riproduce in cavità di alberi, quasi sempre
rappresentate dai nidi scavati all'interno di grandi tronchi dal Picchio nero;
la recente espansione di quest'ultima specie, pare abbia favorito
La femmina depone 4-6 uova che cova 26-29 giorni. I
piccoli lasciano il nido a un mese di vita e prima di
essere in grado di alimentarsi autonomamente; come per gli altri rapaci
notturni, è quindi possibile trovare al suolo o su arbusti giovani inetti al
volo solo apparentemente abbandonati: durante la notte vengono infatti
regolarmente nutriti dai genitori che li localizzano grazie ai loro insistenti
richiami.