Picchio cenerino (Picus canus)
Distribuzione
Specie sedentaria, che compie regolari spostamenti
altitudinali in concomitanza con l’inverno. È diffusa con diverse sottospecie nell’Europa centrale e baltica, Siberia occidentale, Altai
e parte settentrionale del Lago Baykal.
In Italia è presente solo nelle Alpi
centro-orientali, dalla provincia di Brescia al Friuli-Venezia
Giulia.
Dove vive
Frequenta i boschi ben strutturati di conifere e
latifoglie, soprattutto nelle zone montane in Europa ed anche in pianura
altrove. Habitat secondari possono essere rappresentati da coltivi, parchi o
foreste ripariali nei fondovalle.
Alimentazione
Si ciba delle larve degli Insetti del legno che vivono sotto le cortecce degli alberi, Insetti adulti ed
altri piccoli Invertebrati (Miriapodi, lombrichi); le prede più frequenti e
ricercate sono comunque le formiche.
Comportamento
Molti aspetti del comportamento sono simili a
quelli del Picchio verde, rispetto al quale è più
schivo e meno rumoroso. Tranne che nel periodo della
nidificazione, ha abitudini solitarie. Si arrampica con grande
abilità sui tronchi, mentre sul terreno, ove si posa per ricercare il
cibo, saltella. Possiede un volo caratterizzato da tratti compiuti con 3-4
potenti battute d’ala alternati con tratti ondulati ad ali
chiuse. Col robusto becco, diritto e tagliente, a forma di scalpello, è in
grado di praticare fori nel legno di un albero, allo scopo sia di scavare una
nicchia per il ricovero notturno o per il nido sia per catturare gli insetti
nell’interno degli strati di legno. Percuote assai spesso con il becco i tronchi e il suono che produce può assumere il
significato di segnale nei confronti dei propri simili.
Riproduzione
Periodo riproduttivo: depone le uova tra aprile e
giugno; una covata l’anno.
Nido: scavato nel tronco di un
vecchio albero.
Uova: in genere 7-9.
Cova: 14-15 giorni. L’incubazione è effettuata
sia dalla femmina che dal maschio.
Cure parentali: i pulcini sono nidicoli,
restano nel nido 24-28 giorni e vengono alimentati da
entrambi i genitori con cibo rigurgitato.
Status e
conservazione
La specie in Europa ha uno stato di conservazione
sfavorevole ed è ritenuta in declino. La principale minaccia è riferibile alle
pratiche di conduzione forestale.
Livello di protezione
Convenzione di Berna, all. II: specie
rigorosamente protetta.
Direttiva Uccelli 79/409/CEE,
all. I: specie nei confronti della quale sono previste misure speciali di
conservazione per quanto riguarda l’habitat.
Legge nazionale 11 febbraio
1992, n. 157, art. 2: specie particolarmente protetta.
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