Picchio nero (Dryocopus martius)
Il Picchio nero ha 3
sottospecie
Dryocopus martius martius
Dryocopus martius pinetorum
Dryocopus martius khamensis
Rispetto
alla Cornacchia, con la quale può essere confuso per le dimensioni, ha ali
più arrotondate e coda più appuntita. Il volo è spesso simile a quello
della Nocciolaia, sempre distinguibile anche a distanza per avere coda
corta e in parte bianca. Come gli altri picchi possiede
piedi zigodattili (due dita rivolte in avanti e due
posteriori) ed una coda rigida, adattamenti che gli consentono di arrampicarsi
agevolmente sui tronchi verticali. Il colorito nero, il collo sottile, le forme
slanciate con ali arrotondate e lunga coda appuntita lo rendono inconfondibile sia posato, sia in volo.
Il maschio ha la parte superiore della testa rossa, colore presente nella
femmina solo sulla nuca. Il becco color grigio avorio può apparire bianco a
distanza.
Areale del picchio nero
Il Picchio nero può essere
osservato in Eurasia, in Italia ci
sono nidificazione sparse soprattutto sulle Alpi,
mentre è raro incontrarlo sugli Appennini, ma
sempre in ambienti boschivi di montagna; necessita infatti di grandi alberi
privi di rami nei primi 5-
Il foro d'ingresso dei nidi,
scavati su grandi alberi sprovvisti di rami bassi, è ellittico e alto almeno
Inconfondibili sia i richiami
che emette in volo (un metallico "krukrukrukrukrukru...") o posato (un lamentoso "klihh.."), sia il tambureggiamento territoriale,
sonora raffica di colpi di becco su un tronco udibile a più di un chilometro.
Col forte becco scava il
legno sia di alberi vivi, sia di tronchi secchi o
marcescenti alla ricerca di insetti. Anche i grandi formicai vengono
divelti a colpi di becco, con successiva cattura delle piccole prede agevolata
dalla lunga lingua, resa vischiosa dal secreto delle ghiandole salivari.
Nidifica da marzo ad inizio
estate. Ogni coppia nidificante necessita di ampie
porzioni di foresta (dai 300 ai