Tartaruga egiziana (Testudo kleinmanni) Il
carapace della tartaruga egiziana è di colorazione ocra dorato con gli scuti contornati da una bordatura scura di maggiore
larghezza nel lato verso il capo. Il piastrone è caratterizzato da una o due
coppie di triangoli scuri. Le scaglie femorali e addominali del piastrone sono
incernierate tra loro. La taglia media massima, inferiore ai
Presente fino a 30 anni fa in
biotipi quasi esclusivamente sabbiosi dell' Egitto e
della Libia con un areale esteso su 123.610 km²,
attualmente è presente su una estensione di soli 16.600 km²
con una riduzione stimata degli esemplari dell’85%, da 55.600 agli attuali
7.470 di cui 5.000 adulti.
Presso il Rettilario
del Bioparco di Roma, in collaborazione con l'EEP, si
sta attuando un progetto di riproduzione e reintroduzione della specie in
Libia. Il 21 maggio
Il riconoscimento del sesso
avviene attraverso l’individuazione dei caratteri sessuali secondari.
I maschi possiedono una coda
lunga, robusta e grossa alla base. La femmina ha coda piccola e corta. La
distanza dell’apertura cloacale dalla base della coda è maggiore nel maschio.
L’angolo formato dagli scuti anali del piastrone è
molto maggiore nel maschio; l’altezza degli stessi scuti
è però maggiore nella femmina. Lo scuto sopracaudale
del maschio è curvo verso il basso, nella femmina è
allineato con il resto del carapace.Le femmine sono
di taglia maggiore rispetto ai maschi.
Le testuggini hanno una vista
eccellente: sanno distinguere forme, colori e riconoscono anche persone. Hanno
un senso dell'orientamento molto preciso: se vengono
spostate qualche centinaio di metri dal territorio al quale sono molto legate
ci ritorneranno in breve tempo. Sono molto sensibili alle vibrazioni del suolo anche se non hanno un udito sviluppato. L'odorato invece
è ben sviluppato ed ha un ruolo importante nel riconoscimento del cibo e dei sessi
L’areale della tartaruga
egiziana si estende per una fascia profonda
Le tartarughe egiziane sono
animali ectotermi e per sfuggire al caldo torrido
diurno e alle basse temperature notturne del deserto si rifugiano in cavità o
in tane scavate da altri animali. In queste tane il tasso di umidità
è molto elevato e la temperatura costante. In cattività si riproducono queste
condizioni utilizzando dei cilindri di terracotta inumiditi costantemente con delle spugne. Il risveglio avviene al
mattino presto. All’uscita dalle tane, dopo essersi dissetate con la rugiada,
si espongono brevemente al sole mattutino per innalzare la temperatura corporea
ed attivare le funzioni metaboliche. L’esposizione al sole permette di assumere
i raggi UVB atti alla sintesi della vitamina D. Dopo una rapida ricerca di cibo, nelle ore più calde della giornata rimangono
inattive, seminterrate all'ombra di cespugli. Con la
discesa delle temperature si ha la ripresa dell’attività.
L'estivazione
ha la stessa valenza metabolica del letargo per le testudo
delle zone temperate ed è una stategia di
sopravvivenza adottata per superare periodi di grande
caldo e arsura estiva, avviene occupano tane di piccoli mammiferi dove si ha
una temperatura costante e tasso di umidità relativa abbastanza elevato. La
fine dell'estivazione avviene con il calare delle
temperature estive.
Il corteggiamento da parte del
maschio inizia con un rituale che prevede inseguimenti, morsi e colpi di
carapace alla femmina. Il maschio monta sul dorso della femmina per la copula
che avviene con l'estroflessione del pene contenuto
nella grossa coda e in questa occasione emette l'unico
verso udibile di questi rettili per il resto muti. La femmina può arrivare fino
a 4 anni di anfigonia
ritardata, conservando lo sperma in un apposito organo, la spermateca,
all’interno dell’ovidutto.
Testudo kleinmanni e werneri - ( esemplari importati clandestinamente e sequestrati
dal Corpo Forestale dello Stato)
Le Testudo
sono ovipare. Dalla fine di novembre ai primi di maggio le femmine depongono le
uova in buche scavate nel terreno con le zampe posteriori. In
relazione all'età e alla taglia dell’esemplare si possono avere anche
sei deposizioni con più di 13 uova prodotte. Il tempo di incubazione,
2 o 3 mesi circa, e il sesso sono in relazione con la temperatura. Con
temperatura di incubazione inferiore ai
Sono rettili prettamente
vegetariani, solo raramente mangiano artropodi e non disdegnano piccole carogne
o escrementi. L’habitat è caratterizzato da lunghi periodi di scarsa piovosità
e un raro apporto proteico in regime di scarsa alimentazione prevalentemente
composta da fibre non arreca dammi. L'integrazione
idrica avviene prevalentemente attraverso l'assunzione di piccole gocce di
rugiada mattutina.