Testuggine africana (Geochelone solcata)
è un rettile appartenente all'ordine delle testuggini.
Specie afrotropicale, il suo
areale comprende il Ciad, ma è presente anche in Etiopia, Mali, Mauritania,
Niger, Senegal e Sudan. Vive in boscaglie d' acacia,
nelle zone desertiche ed aride, secche con escursioni termiche e scarsissima
acqua. La temperatura del suo ambiente è costante e si aggira sui 30-31 gradi
nelle zone più calde e 22 nelle zone più fredde. In
ambienti con basse temperature e forte umidità possono
provocare malattie delle vie respiratorie.
Geochelone sulcata è la tartaruga più grande originaria
del continente africano. Ha un carapace lungo fino a
Date le dimensioni, necessita di molto spazio. È attiva anche al
mattino ma ha abitudini prettamente notturne. Sono animali territoriali che non
convivono con altre specie e spesso i maschi non accettano neanche la femmina
al di fuori del periodo dell’accoppiamento. Specie molto rustica e resistente che trascorre gran parte del suo
tempo esponendosi alla luce solare molto salutare per le sue funzioni metaboliche.
Non effettua il letargo.
Queste tartarughe sono
aggressive specialmente durante il tempo della riproduzione. L'accoppiamento
avviene preferibilmente dopo la stagione delle piogge. I maschi urtano l’un l’altro e spesso le liti finiscono con ferite
sanguinanti. L’accoppiamento avviene preferibilmente dopo la stagione delle
piogge e il maschio cammina intorno alla femmina
urtandola col suo guscio e inducendola ad accoppiarsi. Qualche tempo dopo l’accoppiamento la femmina diventa sempre più irrequieta fino
all’autunno, quando comincia a scavare una buca su un terreno morbido di circa
Specie esclusivamente erbivora
adattata ad ambienti aridi, s'alimenta con ogni specie vegetale commestibile in
particolare di fibre con alto tasso di calcio, anche di piante spinose ma soprattutto
di erbe secche. La sua dieta è principalmente di
fieno, poche verdure fresche, rarissima frutta, erbe miste di campo, insalate
varie, radicchi, cicoria, erba medica, fiori d'ibisco, trifogli, pomodori,
cavoli, broccoli, bietole e brassicacee in generale. Fortunatamente questi
ultimi prodotti non sono frequenti da trovare nel suo ambiente, perché
contengono ossalati che legano il calcio e non lo rendono così più disponibile
per l'assimilazione. Non abbisogna di proteine animali. La carenza
di fibra porta a problemi come diarrea e quindi disidratazione, perdita di
peso, prolassi intestinali, ad una maggiore suscettibilità ai flagellati e
vermi intestinali.