Tordo bottaccio (Turdus philomelos)

Classificazione Ordine Passeriformi. Famiglia Turdidi.

Caratteristiche Lungo sui 23 cm, presenta le parti superiori brunastre, il petto e i fianchi fulvi con macchie nere strette e piccole. La coda è marrone rossiccia, il sottocoda bianco crema; le primarie e le secondarie sono marrone scuro quasi nero, le copritrici alari inferiori color camoscio lo rendono facilmente riconoscibile dagli altri Tordi. In volo si notano le ascellari e il sotto ala marrone dorato. Gli individui giovani presentano delle strisce sulle parti superiori.

Ambiente Molto frequente in boschi, parchi e giardini, anche se non è numeroso come il Merlo.

Diffusione Europa. Asia, Africa settentrionale. Introdotto in Nuova Zelanda e nelle Nuove Ebridi.

Vita e abitudini Nidificano sugli alberi o nei cespugli, raramente sul terreno. Il nido è a coppa, fatto di sostanze vegetali con del fango ed è costruito dalla femmina. Depone in genere 2 covate (talvolta 3, alcune volte addirittura 4) costituite usualmente da 4-6 uova (talvolta 3-9) deposte ad intervalli giornalieri. L'incubazione è compiuta dalla femmina, generalmente a deposizione ultimata, e dura 11-15 giorni circa. I nidiacei nidicoli, sono allevati da entrambi i genitori e restano nel nido 12-16 giorni. Il tordo bottaccio si nutre d’invertebrati (vermi, molluschi, insetti, ragni) e di sostanze vegetali (ciliegie, fichi, fragole, mele, pere). Solitario, tranne durante la migrazione. I suoi « laboratori » pieni di nicchi di molluschi rotti sono abbastanza frequenti in boschi e giardini. La voce è un sottile e breve « siip ». Il canto è simile ad un flauto e varia con una certa tendenza a ripetere brevi frasi.

 

 

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