Vipera aspis (Vipera aspis) è un serpente della famiglia Viperidae,
diffuso in Europa occidentale.
Descrizione
Lunga al massimo 94 cm.,
presenta testa più o meno distinta dal collo, con l'apice del muso leggermente
rivolto all'insù, ed occhi di dimensione media con la pupilla verticale
ellittica. La coda è nettamente distinta dal corpo, caratteristica tipica della
vipera e che la differenzia, tra le altre cose, dagli innocui colubridi. La colorazione varia a seconda
dell'individuo dal grigio al marrone-rossiccio,
e concede la possibilità al rettile di mimetizzarsi con l'ambiente circostante.
Anche il disegno dorsale cambia da soggetto a
soggetto, con strisce a zig-zag, macchiette separate o colorazione quasi
uniforme. L'aspetto generale è più tozzo che negli altri serpenti a causa delle
piccole dimensioni e della coda molto corta.
Il veleno viene prodotto da speciali ghiandole
velenifere poste in fondo al palato e inoculato attraverso denti del veleno
cavi al loro interno. Come le altre tre specie di viperidi
presenti in Italia Vipera aspis è vivipara;
nascono da 5 a
20 piccoli di 15-20 cm,
che sono autosufficienti e possiedono già ghiandole
velenifere. Possono raggiungere anche i vent'anni di
vita.
Diffusione e habitat
L'areale della specie va
dai Pirenei alla Germania.
È il più comune viperide italiano. È presente
su tutto il territorio nazionale, ad eccezione della Sardegna.
La
Vipera aspis vive in
luoghi freschi ed assolati, prediligendo ambienti poveri di vegetazione, prati,
pascoli e soprattutto pietraie
Abitudini
Si ciba di topi, lucertole e piccoli uccelli.
Si tratta di un animale territoriale. Goffa, lenta nei movimenti e di indole paciosa, reagisce fulmineamente se calpestata o
molestata. Il suo veleno è molto attivo nei confronti dei piccoli animali, dal momento che contiene sia neurotossine
che emotossine, tuttavia raramente si configura
mortale per l'uomo, pur richiedendo soccorso immediato e provocando effetti
anche seri. A rischio sono prevalentemente i soggetti esposti alle reazioni
allergiche, quelli emotivi, gli anziani ed i malati affetti
da patologie croniche, nonché i bambini.
Riproduzione
È una specie ovovivipara, cioè
le uova si schiudono all'interno del corpo materno poco prima del parto e i
piccoli (generalmente da 6 a
8) nascono già interamente formati, divenendo autosufficienti alla fine
dell'estate. Durante il periodo degli amori, che avviene in primavera, i maschi
possono intraprendere delle lotte ritualizzate: essi
sollevano le parti anteriori del corpo e le attorcigliano intorno al proprio
rivale per valutare le reciproche forze.
Comportamento
Come tutti i rettili anche la Vipera è un animale a
sangue freddo ed è perciò attiva soltanto quando la temperatura al suolo
raggiunge i 25-27 gradi. Per questo motivo durante la stagione fredda effettua una latenza invernale, nascondendosi in anfratti
del terreno; in alta quota il letargo può protrarsi per oltre 7 mesi.
Contrariamente alle credenze popolari la Vipera non è assolutamente aggressiva; se non viene molestata, non rappresenta un pericolo per l'uomo,
perché, di fronte ad un fattore di disturbo, tende a scappare e a nascondersi.
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