Falaropo beccolargo (Phalaropus fulicarius) cm. 18
Caratteristiche
Il falaropo beccolargo è un uccello con un leggero dimorfismo sessuale,
ma è la femmina ad avere i colori più sgargianti, non il maschio, come accade
nella maggioranza dei casi. La femmina ha un piumaggio marrone-rossastro
sul collo e su tutta la parte inferiore del corpo; la coda è grigia, il capo
nero con due bende bianche attorno agli occhi; il dorso è nero bordato color
camoscio; il becco è giallo con la punta nera, il
sottoala bianco e grigio. I colori maschili sono simili ma più scialbi, in cui
è il grigio a predominare.
Manto invernale
Il manto invernale è più
discreto: grigio superiormente e di un bianco candido inferiormente; il capo è
bianco con una spruzzata di grigio in cima e una particolare virgola attorno
agli occhi.
Non è un uccello di grandi dimensioni, raggiunge al massimo i
Distribuzione
Periodo estivo
È un uccello migratore:
passa l'estate nelle regioni circumpolari tra l'estremo Nord America,
la Groenlandia, l'Islanda e la Russia.
Periodo invernale
In inverno migra a
sud: lo si incontra sulle coste cilene e argentine, su quelle
dell'Africa occidentale, specialmente quelle della Mauritania,
dell'Angola, della Namibia e del Sudafrica. Di passo lo si
osserva anche nel centro Europa (in Italia non è raro),
ai Caraibi o in zone dell'Africa non costiere.
Habitat
Il falaropo beccolargo passa la stagione estiva sul mare delle coste
artiche o presso stagni fangosi della tundra artica. In inverno
diventa fortemente pelagico e si allontana parecchio dalle coste, anche per
lunghi periodi.
Nutrizione e riproduzione
Si ciba prevalentemente
di crostacei e altri piccoli animali che trova in superficie, ma all'occorenza riesce a procurarsi il cibo con un curioso
espediente: ruotando su se stesso crea dei piccoli mulinelli nell'acqua, così
coloro che vi incappano vengo portati in superficie divenendo facili prede del
falaropo.
Durante il periodo riproduttivo, i classici ruoli di maschio e femmina sono
quasi totalmente invertiti. È la femmina che prende l'iniziativa e si esibisce
per attirare il maschio (se la popolazione maschile eccede in numero, la
femmina può accoppiarsi anche con due maschi). Una volta formata la coppia, la
femmina depone dalle tre alle quattro uova verdi pallide macchiate di
bruno, in un nido nascosto nella vegetazione paludosa della tundra.
L'incubazione dura circa 19 giorni, durante i quali è il maschio a prendersi
cura delle uova. Successivamente sarà ancora il maschio a badare ai piccoli
fino a completo svezzamento.