Il grillaio
è il più piccolo fra i rapaci, è lungo 27-
Il grillaio
è una specie a corologia eurocentroasiatico-mediterranea.
L'areale di nidificazione si colloca tra il 52° parallelo in Polonia, dove
nidifica irregolarmente, e il 56° parallelo nella zona del Volga, ampliandosi
verso sud fino all'area del Maghreb. La maggior parte
della popolazione è distribuita tra Spagna, Italia, Portogallo, Grecia,
Macedonia, Turchia, Israele, ex Unione Sovietica. L'areale di svernamento è
localizzato nel continente africano, in gran parte a sud dell'equatore fino al Sud Africa. In Italia, il grillaio
risulta un migratore regolare, nidificante e
parzialmente svernante. È nidificante dal livello del mare fino a 400-
Questo piccolo rapace è molto
più confidente del gheppio, infatti non è raro sostare
sotto di lui mentre si liscia le penne o spolpa una qualche preda su di un
palo, senza batter ciglio per la nostra presenza. A differenza del gheppio è
solito vivere in comunità, quindi facilmente si possono individuare più soggetti insieme.
La voce è composta da krii striduli molto ravvicinati
da sembrare quasi il rumore di un grillo, per questo motivo prende il nome di grillaio.
Data la scarsa potenza del
becco e degli artigli, si nutre principalmente di invertebrati
come cavallette, coleotteri, grilli-talpa, insetti vari che coprono circa l'80%
della sua alimentazione. Riesce comunque a predare con
successo rettili come le lucertole e, occasionalmente, piccoli uccelli
terricoli. Cattura le sue vittime in prevalenza a terra, usando sia la tecnica
di caccia all'agguato che il volo perlustrativo
Dopo il ritorno dai luoghi
caldi di svernamento, il Grillaio incomincia la sua
attività riproduttiva, quasi sempre in colonie più o
meno numerose. A fine aprile vengono deposte,
direttamente in anfratti e buchi di rocce, talvolta nelle cavità di grossi
tronchi, dalle 3 alle 5 uova che si schiudono dopo una cova di circa 28 giorni,
effettuata prevalentemente dalla femmina. Nei primi giorni dalla nascita, la
femmina rimane con i piccoli e il maschio procura il cibo. Successivamente,
anche la femmina gli verrà in aiuto. L'involo dei giovani avvine a circa 4 settimane dalla nascita, che in Italia
coincide con giugno-luglio. La prima nidificazione può verificarsi dopo
il primo inverno. Già in
agosto-settembre, giovani e adulti, in forma aggregata, intraprendono la
migrazione autunnale.